Inizio con questo dilemma perchè l'argomento mi sta molto a cuore, ed è purtroppo un argomento sul quale ultimamente si dibatte molto senza trovare soluzione.
Fino a 3 anni fa ero una lavoratrice molto appassionata, coinvolta e motivata, poi è arrivata la crisi, che come un buco nero ha assorbito tutto, ha iniziato a divorare tutto: passione, motivazone, orgoglio, rispetto, tempo e vita.
Da lavoratrice a tempo indeterminato mi sono trasformata in precaria, legata al lavoro da un sottilissimo filo di seta, pronto ad essere strappato in un qualsiasi momento, finchè non è stato strappato e mi sono trovata senza un lavoro, disoccupata.
E' dura, davvero dura...ti ritrovi dall'oggi al domani a doverti reinventare una vita, a dover ricominciare, rimetterti alla prova in un contesto socio economico difficile, in un paese alla malore che non dà spazio ai giovani.
Mentre scrivo queste parole, leggo una notizia...l'ennesimo suicidio di un disoccupato, ma nel gesto folle di questa persona, sono morti pure i suoi bimbi...4 anni e 14 mesi, buttati dalla finestra prima di buttarsi.
Credo che questo sia un dilemma grave, pesante, di quelli senza soluzione, senza risposta, di quelli che debbono solo far riflettere, in silenzio.